ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE.
DECISIONE N. 1983/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa all’anno europeo del dialogo interculturale (2008)
L’Unione Europea ha proclamato per quest’anno 2008 “l’anno per il Dialogo Interculturale”. Scopo di quest’anno è quello di ampliare il dialogo interculturale in Europa con una riflessione sulla nuova cittadinanza Europea, dovuta all’immigrazione dalle sponde del Mediterraneo e all’inserimento di nuove culture all’interno del già variegato arcipelago culturale europeo.
Tra gli obiettivi generali dell’anno c’è quello di sensibilizzare quanti vivono nell’Unione Europea, in particolare i giovani, all’importanza di sviluppare una cittadinanza europea, attiva e aperta sul mondo, rispettosa della diversità culturale e fondata sui valori comuni dell’UE così come definito nell’articolo 6 del trattato e nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione.
Per questo motivo, in linea con le finalità del suo Statuto, l’Associazione Mappamondo ha concordato un incontro con lo scrittore migrante Kossi Komla-Ebri per il giorno 30 maggio alle ore 21 presso la Sala del Centro “Il Melograno” di via G. Marsaglia a Sanremo.
Sito dello scrittore: http://www.kossi-komlaebri.net
Nato in Togo, medico chirurgo in Italia, mediatore interculturale nel mondo della scuola e della sanità, profondo conoscitore del mondo africano e della realtà immigrata in Italia, ha collaborato e contribuito a fondare diverse Associazioni tra cui A.S.A,E. (Associazione Solidarietà Africana Erba) nel 2000 ha ricevuto il “Microcosmo d’Oro” premio destinato annualmente a tre persone di origine straniera che in Lombardia si sono distinte per il loro contributo all’incontro e al dialogo tra le culture.
Ha partecipato come relatore e come docente a diversi convegni in Italia e all’estero a corsi sulle tematiche legate all’Africa, all’integrazione, all’intercultura e alla letteratura della migrazione.
Il titolo dell’incontro, prendendo spunto dalla sua produzione letteraria, è “Dall’imbarazzo alla convivialità delle differenze” come occasione per favorire processi di integrazione e contribuire a far si che l’Europa diventi sempre più casa comune dove abitare.
L’incontro ha ricevuto il patrocinio dell’Anno Europeo del Dialogo interculturale che ci ha permesso di fregiarci del relativo logo.