L’Associazione di mediazione culturale “Mappamondo” nasce nel luglio del 2002 a Sanremo, con sede in via San Francesco, 11, sull’onda della Legge sull’immigrazione, la cosiddetta “Bossi-Fini”.
Nasce come Associazione di promozione sociale e, come evidenziato dallo Statuto, si propone subito di lavorare in particolare su tre livelli di impegno:
- porsi al servizio e come tramite di enti e Istituzioni per l’attivazione e la creazione di servizi di sportellistica e consulenza legale e supporto per cittadini stranieri;
- mettere in atto una capillare azione di sensibilizzazione a livello culturale, verso i cittadini italiani, sulle problematiche legate all’immigrazione e all’intercultura;
- valorizzare e promuovere, attraverso momenti di festa e convivialità, le culture, le tradizioni, le espressioni artistiche, la cucina e la musica delle comunità straniere presenti sul territorio.
Da subito, si presentano alcune occasioni per proporre a diverse Istituzioni che si mostrano disponibili possibilità concrete per attuare servizi più strutturati per i cittadini stranieri.
Queste le convenzioni attuate in questi anni, che hanno permesso all’Associazione di continuare il proprio lavoro:
- da marzo 2003 a giugno 2004 convenzione con Caritas Intemelia per “Sportello di orientamento cittadini comunitari regolari” – mediazione culturale e supporto legale;
- da giugno 2003 a dicembre 2004 convenzione con Caritas Intemelia per “Sportello di accoglienza alla frontiera” – mediazione culturale e supporto legale;
- da ottobre 2003 a gennaio 2004 convenzione con la Provincia di Imperia per “Mediazione culturale” nei Centri per l’impiego di Sanremo, Imperia e Ventimiglia;
- da marzo 2005 a tutto’oggi convenzione con il Ministero della Giustizia e l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) per l’apertura di uno sportello informativo per persone uscite dal carcere e i loro familiari;
- da settembre 2006 a tutt’oggi convenzione con l’Assessorato alla Solidarietà e Assistenza Sociale del Comune di Sanremo per un progetto di mediazione culturale e linguistica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado dal nome “A come Accoglienza”;
- da giugno 2007 a tutt’oggi convenzione con ASL 1 IMPERIESE per un progetto di mediazione culturale e linguistica nei Consultori di Ventimiglia per la lingua Spagnola, nel Consultorio e presso l’ambulatorio di ostetricia e ginecologia ad Imperia per la lingua Turca e presso il Consultorio di Sanremo per la lingua Cinese.
Grazie ai diversi servizi di mediazione culturale svolti, si è costituito un buon gruppo di mediatori culturali che si stanno formando e specializzando in diversi ambiti, anche in attesa di corsi qualificanti che possano riconoscere a pieno titolo la professionalità di mediatore culturale. In particolare l’Associazione può garantire il servizio per le seguenti lingue straniere:
Albanese, Arabo, Cinese, Portoghese, Romeno, Russo-Ucraino; Spagnolo, Turco.
Parallelamente alle convenzioni l’Associazione si è fortemente impegnata in questi anni in un ampio lavoro di tipo culturale su più livelli quali convegni, corsi di formazione per insegnanti e operatori sociali, rappresentazioni teatrali, conferenze, rassegne cinematografiche, presentazione di libri.
Il primo incontro in questo senso su cui l’Associazione si è sperimentata è stato quello organizzato in collaborazione e presso la Biblioteca Civica di Sanremo con lo scrittore Stefano Allievi sul suo libro “Islam Italiano”, incontro molto vivace e partecipato che ha incoraggiato Mappamondo a continuare sulla strada dell’organizzazione di iniziative volte alla ricerca del dialogo, della conoscenza e del confronto con altre culture, così come ci veniva sollecitato dalle persone che progressivamente si avvicinavano e mostravano interesse per l’Associazione.
A tal proposito si ricorda anche il progetto “Interculturalmente” avviato con il Convegno del giugno 2005, realizzato in collaborazione con la Segreteria Tecnica Zona 2 Sanremese, l’Assessorato alla Solidarietà ed Assistenza Sociale del Comune di Sanremo, il Ce.S.P.IM., il Consorzio “Il Seme”, che si è prefissava una capillare azione di sensibilizzazione del tessuto sociale ai temi delli’immigrazione attraverso diverse azioni, tra cui corsi, cicli di film e la creazione di uno scaffale interculturale presso la Biblioteca Civica di Sanremo, sistemato e inaugurato nel febbraio 2009.
Come stile Associativo si è sempre cercato di lavorare in rete con progetti condivisi con altre Assoociazioni presenti nel territorio perchè, pur mantendo ciascuna le proprie specificità, si è potuto sperimentare che in una realtà piccola come la nostra è possibile e più produttivo lavorare insieme realmente sulle tematiche della pace, dell’accoglienza e della conoscenza dell’altro,
In particolare è stato organizzata nel gennaio del 2005 una rappresentazione teatrale dal titolo “Sconfiniamoci” che ha aperto una proficua collaborazione con l’Associazione “Granello di Senape” che permane ancora oggi.
Altre rappresentazioni teatrali organizzate da Mappamondo sono state “Le Donne di Pola”, a cura di Marco Cortesi nel gennaio del 2006, per il decennale di Srebrenica, e “L’Ultimo Viaggio di Sindbad” tratto dal testo di Erri De Luca, nel luglio del 2006, volutamente relizzato nel centro storico per essere vicini a quanti vivono e hanno vissuto la condizione di migranti.
Fin dal suo nascere poi l’Associazione ha unito le proprie finalità di intenti con la Caritas Diocesana di Ventimiglia-Sanremo per un lavoro di formazione di operatori e insegnanti con l’organizzazione di un corso di formazione, denominato “Interculturando” e, a partire dal 2003, con cadenza annuale, la presentazione condivisa del Dossier Statistico sull’Immigrazione della Caritas Italiana.
L’Associazione ha poi cercato di rispondere ad alcune esigenze che provenivano dal territorio come l’organizzazione di corsi di Arabo per bambini di origine maghrebina ma nati in Italia e privi di conoscenza della lingua di appartenenza delle proprie famiglie e corsi di lingua Araba richiesti da operatori ASL che sentivano il bisogno di approfondire cultura e lingua di un’utenza sempre più numerosa. E’ stato anche organizzato un corso di lingua italiana richiesto da donne di lingua araba.
A partire dalla primavera 2003 l’Associazione ha mantenuto la tradizione di una Festa dedicata alle diverse comunità straniere. La prima cena, presso il centro di solidarietà l’Ancora, aveva visto la collaborazione di diverse comunità, ma soprattutto nell’elaborazione di piatti tipici, poi, con il passare del tempo, è stato possibile organizzare feste a tema con il diretto coinvolgimento e partecipazione delle comunità straniere.
Dal 2006 ha preso il via la collaborazione con il Centro Virgen de Guadalupe della Caritas Diocesana e il Centro di Solidarietà “l’Ancora” per la realizzazione della partecipatissima “Festa dei Popoli” inserita nella Festa della Musica dell’Assessorato al Turismo del Comune di Sanremo.
Una cosa di cui ci siamo dovuti rendere immediatamente conto con le persone che hanno costituito il nucleo che ha concretamente lavorato alla progettazione e preparazione delle diverse iniziative, era che è necessaria una considerevole dose di umiltà per lavorare per l’integrazione e che è necessario innanzitutto chiarirsi reciprocamente su cosa si intenda per “Integrazione”.
Abbiamo dovuto riflettere sul fatto che quelli che pensavamo fossero i bisogni dei cittadini stranieri alle volte non lo erano e magari ne trascuravamo altri, per loro più rilevanti; ci siamo resi conto che spesso si confonde un interesse, anche positivo, ma che non va oltre la curiosità, per gli usi e costumi degli altri, con un reale rispetto e accettazione per tutte le culture.
Abbiamo anche dovuto capire che le modalità di rapportarsi con le varie comunità straniere dovevano essere necessariamente diverse, perché diverse sono le sensibilità, i bisogni, i percorsi di integrazione, le aspettative per una vita qui in Italia, o per un sogno di ritorno.
Anche a seguito di queste riflessioni è scaturita la decisione di cercare di conoscere meglio una realtà, all’interno dell’emarginato mondo dell’immigrazione, forse ancora più emarginata e senza voce, cioè quella delle donne straniere.
Il progetto è stato condiviso dalle Associazioni A.I.FO., Granello di Senape e dalla Caritas Diocesana, con le quali erano stati già sperimentati cammini comuni, e ha dato orgine all’impegnativo lavoro di ricerca, confluito poi nel libro “Sguardi di Donne che arrivano da lontano”. Abbiamo intervistato più di 60 donne provenienti da diversi paesi del mondo e residenti in varie parti della Provincia, che hanno raccontanto le loro storie, i loro percorsi migratori, le loro speranze, le difficoltà di integrazione.
L’ascolto di queste storie ci ha permesso di entrare in punta di piedi in un mondo che solo intuivamo e che ci ha arricchite moltissimo. Questo lavoro ha viste coinvolte molte volontarie, italiane e straniere, dell’Associazione ed è stato un momento aggregativo e di impegno molto forte per Mappamondo, in collaborazione con le amiche delle altre Associazioni, con le quali si è creato un ottimo gruppo di lavoro, svolto in sintonia e spirito di collaborazione sereno.
Per pubblicizzare adeguatamente tutte le nostre iniziative, abbiamo avuto la fortuna di poterci avvalere di esperti grafiche, socie di Mappamondo, che hanno lavorato con entusiasmo alla realizzazione di locandine, inviti, depliant, come si può osservare nel sito, dandoci un’impronta particolare che ora ci caratterizza.
Parallelamente alle iniziative portate avanti l’Associazione rifletteva anche sul proprio percorso e, all’interno di essa, un gruppo ristretto con il direttivo ha revisionato, in maniera certosina e capillare lo statuto per renderlo più conforme a quelle che sono allo stato attuale le caratteristiche dell’Associazione, cresciuta moltissimo negli anni, sia numericamente che a livello di proposte e sollecitazioni derivanti dal territorio e dalla realtà attuale.
Lo statuto revisionato è stato quindi proposto ad una partecipata assemblea dei Soci che lo hanno approvato nel febbraio del 2007 e che ha reso a tutti gli effetti “Mappamondo” una Associazione di Volontariato, iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, settore Culturale (con decreto n. 998 in data 15 aprile 2008), e quindi acquisendo automaticamente il titolo di O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) e iscritta al Ce.s.p.IM. (Centro Servizi per il Volontariato per la Provincia di Imperia).
Attualmente l’Associazione fa parte della Consulta regionale per l’Immigrazione, costituita a seguito della “Legge regionale per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati”. (Legge 7 del 2007).
I Progetti in cui l’Associazione è attualmente impegnata riguardano in modo preponderante l’ambito culturale a partire dal Progetto “A come Accoglienza”, rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Sanremo, e di alcuni Comuni del Distretto Socio Sanitario, nelle quali operano molte mediatrici dell’Associazione anche con un grande impegno di volontariato per accompagnare, oltre le ore di mediazione, culturale e linguistica stabilite, al di fuori della scuola, famiglie e alunni stranieri in un percorso di integrazione culturale e sociale spesso difficoltoso.
A questo proposito è partito un progetto, ideato in collaborazione con la British School, grazie al sostegno del Rotary Club di Sanremo, di alfabetizzazione di lingua italiana per donne di lingua araba, per rispondere ad una forte richiesta di aiuto per la conoscenza della lingua italiana, riscontrata in modo particolare nelle mamme dei bambini, avvicinate nelle scuole. Il sostegno del Rotary Club si è rinnovato per tre anni e ha permesso di poter offrire un corso qualificato e su più livelli per le donne che ne hanno usufruito.
Seguendo sempre l’impegno di natura culturale, l’Associazione ha iniziato nel mese di novembre 2007 un ciclo di Seminari, “I Seminari di Mappamondo”, che si è concluso nel mese di marzo 2008, e che hanno affrontato diversi temi, legati all’immigrazione e all’intercultura, quali “La prostituzione”, “L’Immigrazione albanese”, “L’Immigrazione Cinese”, “La Didattica e la Mediazione culturale nelle scuole della Liguria”.
I seminari sono stati molto partecipati.
L’iniziativa è stata riproposta a partire da febbraio 2009 con un ciclo di quattro incontri conclusisi a maggio 2009 e che hanno trattato i temi de “La comunità romena in Italia“, “I giovani Latinos” , “Pregiudizi e stereotipi sull’immigrazione negli adolescenti italiani e francesi“, “I ricongiungimenti e le famiglie transnazionali“.
Sono stati anche effettuati nel periodo novembre 2007 e gennaio 2008 tre stage di danze etniche e nella primavera 2007 una serie di incontri gastronomici per conoscere ed imparare le danze e le cucine dei vari paesi del mondo.Gli incontri gastronomici, data la grande partecipazione e richiesta, sono stati riproposti anche per la primavera 2008.
Per dare continuità al Progetto “Sguardi di Donne che arrivano da lontano”, e continuare il proficuo lavoro di rete iniziato con le Associazioni A.I.FO., Granello di Senape e Caritas Diocesana, l’Associazione ha portato avanti un concorso rivolto alle classi terminali di ogni ordine e grado di scuola, dal titolo “Migrare ieri e oggi: Il Viaggio della mia Famiglia”, che ha voluto aiutare gli alunni a capire attraverso un recupero della memoria storica degli italiani, popolo di migranti, le storie e i vissuti familiari, poste accanto alle storie di migrazione degli alunni stranieri.
Gli elaborati sono stati raccolti in un libro pubblicato dalla Ennepilibri, grazie all’approvazione e al sostegno del progetto da parte del Ce.S.P.IM.
Il libro è stato presentato giovedì 8 maggio 2008 al Centro il Melograno dove sono stati premiati gli elaborati degli alunni vincitori alla presenza dell’Assessore alla Solidarietà e all’Assistenza Sociale, prof. Luigi Ivaldi.
Sempre nell’ambito culturale, l’Associazione ha ottenuto il patrocinio dell’anno Europeo per il Dialogo Interculturale, proclamato per il 2008, per l’incontro con lo scrittore Kossì Komla-Ebri, dal titolo “Dall’imbarazzo alla convivialità delle differenze” effettuato il 30 maggio 2008
nell’ambito del quale il nostro ospite ha offerto ai partecipanti molteplici spunti di riflessione a partire dall’analisi dei concetti di Imbarazzo, Convivialità e Differenza e auspicando per l’Italia “non un frullato di culture dove ciascuno debba annullare se stesso, ma una macedonia di culture, dove i sapori siano distinguibili e arricchiscano il gusto dell’altro”.
Sempre in occasione dell’Anno Europeo per il Dialogo Interculturale, l’Associazione ha organizzato per il mese di ottobre 2008, grazie al sostegno del Ce.s.p.im., un corso di formazione rivolto a volontari di associazioni, insegnanti e operatori sociali,su “La via per l’Intercultura“, preceduto da un Convegno molto partecipato nel mese di settembre “Mediterraneo in dialogo”, con la partecipazione del professor Brunetto Salvarani e Marco dal Corso, all’interno del quale è stato anche presentato il libro “Migrare ieri e oggi: il viaggio della mia famiglia“, con gli elaborati dei ragazzi delle scuole della Provincia.
In conformità a quell’educazione alla cittadinanza che come Associazione sentiamo, e in occasione del 60° anniversario della Costituzione Italiana, abbiamo organizzato un ciclo di incontri di presentazione di alcuni temi fondanti la Costituzione dal titolo: “Una Costituzione per tutti”.
Gli incontri, rivolti a cittadini italiani e stranieri, organizzati in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’ Età contemporanea della provincia di Imperia, ha visto la partecipazione di alcuni docenti universitari, storici, e ricercatori per un interessante percorso di riflessione sulla nostra Carta Costituzionale a confronto con problematiche di attualità.
Nel dicembre 2008 abbiamo voluto presentare il libro “Morte agli Italiani” di Enzo Barnabà per ricordare la nostra storia di migranti e vittime dei pregiudizi dell’immigrazione, attraverso la ricostruzione di un episodio storico avvenuto a fine ’800 di cui furono vittime alcuni italiani immigrati in Francia.
Inoltre, in riferimento a quanto previsto dalle finalità educative, prioritarie nell’Associazione, di sensibilizzazione ai temi dell’immigrazione anche e soprattutto a partire dalle scuole, per quest’anno il Direttivo ha deciso di proporre un progetto mirato ai preadolescenti, per cui è stato concesso il sostegno finanziario del Ce.s.p.im., con una serie di incontri rivolti in particolare alla Scuola Media “Dante Alighieri” di Sanremo, nei tre plessi di Baragallo, Coldirodi e Nobel..
Il Progetto “Conosciamo il Mondo” (anno scolastico 2008/2009), ha dato la possibilità di offrire agli alunni occasioni di scoperta, approfondimento e riflessione su tutto ciò che riguarda la “Mondialità”, con particolare riferimento alle dinamiche migratorie, alle diverse cause, con paralleli tra le migrazioni di oggi e quelle di ieri.
L’impegno nelle scuole sarà sempre di più all’attenzione dell’Associazione come “investimento” educativo e sociale per un reale futuro di convivenza e tolleranza.
Nell’ottobre 2008 l’Associazione è riuscita a realizzare un antico progetto che considera basilare per la propria attività: grazie al sostegno della Regione Liguria e alla partecipazione dell’Arci e del Ce.s.p.im. è stato aperto lo sportello “Migrapoint”, presso la sede di via San Francesco, 11 a Sanremo in cui operano due opeatrici e diversi volontari.
Nel dicembre del 2009, grazie ad un finanziamento dell’Assessorato all’Immigrazione della Regione Liguria, lo Sportello “Migrapoint”, ha potuto inaugurare anche una sua sede ad Imperia, in piazza Bianchi, 2.
Lo sportello si propone di offrire consulenza legale, sostegno, orientamento, informazioni sui servizi del territorio, a tutti quei cittadini stranieri che non necessitano di servizi a bassa soglia ma di supporto per il dispiego di molte pratiche.
Gli operatori dello sportello immigrati sono affiancati anche dai mediatori culturali, nel caso di necessità.
Tra le altre iniziative di sensibilizzazione ai temi dell’immigrazione, l’Assocazione ha voluto proporre ad Arma di Taggia, nel periodo maggio-giugno 2009, grazie alla collaborazione dell’Associazione culturale “Gente Comune” e al patrocinio del Comune di Taggia, tre serate dal titolo “Il Viaggio dei migranti”, per riflettere su quanto sta dietro al viaggio di coloro che noi chiamiamo in modo non corretto “clandestini” e che i mezzi di comunicazione generalmente tacciono.
Le serate hanno visto la partecipazione del giornalista Gabriele Del Grande che ci ha presentato il suo libro-inchiesta “Mamadou va a morire”, la proiezione del documentario “Come un uomo sulla terra”, e il monologo teatrale “Migrare…”, scritto e interpretato da un volontario dell’Associazione, Daniel Delministro.
L’iniziativa è stata affiancata alla campagna “Io non respingo”,a cui l’Associazione ha aderito, contro i respingimenti in mare, approvati dall’attuale governo.
Le serate, con la proiezione del video e il monologo teatrale, sono state anche ripetute a Sanremo e a Ventimiglia, grazie anche alla partecipazione di altre Associazioni sensibili ai temi proposti.
Mappamondo è entrata anche nella rete di Associazioni, promossa dal Ce.s.p.im, per portare nelle scuole i temi legati alla promozione del volontariato e della solidarietà, con il Progetto “Fuori Tema”, grazie al quale le scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Imperia, hanno potuto, almeno parzialmente, proporre agli alunni interventi qualificati a seconda della specificità delle associazioni. Mappamondo ha proposto interventi legati al tema dell’immigrazione e dell’intercultura, tra cui il monologo teatrale “Migrare…”.
A conclusione di un lavoro di ricerca sulla mediazione culturale nelle scuole della Liguria, effettuata dal centro Medì di Genova, in collaborazione con il DISA dell’Università di Genova promossa dall‘Assessorato all’Istruzione della Regione Liguria, alla quale lAssociazione Mappamondo ha partecipato per il reperimento dati della Provincia di Imperia, è stato presentato il volume “La scuola plurale in Liguria” (novembre 2009).
Dalla ricerca si evince che il Comune di Sanremo risulta essere quello che maggiormente, nella Provincia di Imperia, ha attuato interventi di “buone prassi” di mediazione grazie al Progetto “A come Accoglienza” proposto dall’anno scolastico 2006 in convenzione tra Assessorato ai Servizi Sociali e Associazione Mappamondo.
Grazie ad un protocollo d’Intesa stipulato con il Consorzio “Il Seme” e la cooperativa “L’Ancora”, con la quale in particolare, da tempo si condividono iniziative e finalità, è stato possibile partecipare al primo bando della Provincia di Imperia per la creazione di servizi di mediazione culturale presso enti pubblici.
L’appalto è stato assegnato al Consorzio “Il Seme”, il quale si è avvalso dell’esperienza maturata da Mappamondo in questi anni nel campo della mediazione culturale, iniziando quindi dal mese di agosto 2010 una serie di servizi in diverse strutture pubbliche, dall’ASl, ai Distretti Socio-sanitari, da alcune scuole, a sportelli dei servizi sociali in cui operano mediatori di diverse lingue. Il progetto si è concluso nel maggio 2011 e non è stato rinnovato il finanziamento dalla Provincia.
E’ iniziata una proficua collaborazione con il Liceo delle Scienze Umane di Sanremo, oltre che per la partecipazione di alcuni studenti per un periodo di tirocinio allo sportello “Migrapoint”, anche con due importanti iniziative che hanno visto alcune classi impegnate nelle interviste a due scrittori durante la presentazione dei loro libri: Sumaya Abdel Kader, con il suo libro “Porto il velo adoro i Queen” (marzo 2010) e Fabio Geda con il libro “Nel mare ci sono i coccodrilli – storia vera di Enaiatollah Akbari” (novembre 2010).
I due momenti pubblici hanno visto come protagonisti dunque i ragazzi, sia tra i partecipanti, sia nella conduzione degli incontri, grazie alla loro capacità di immedesimarsi in novelli giornalisti, dopo un’attenta lettura e riflessione sul testo, con un’attenzione particolare al tema del rapporto con l’altro.
Siamo consapevoli che la strada è ancora molta e che la crescita e la gestione di un’Associazione comporta molto lavoro “sul campo”, rimboccarsi le maniche, essere realmente capaci di “mediazione”, sapersi rapportare con persone diverse, a livelli diversi, con Associazioni, Enti e Istituzioni, volontari, Cittadini stranieri e quanti ripongono in noi molte aspettative alle quali con grande impegno cerchiamo di rispondere.
Personalmente, se mi è concessa una nota personale, mi sento di ringraziare quanti hanno riposto stima e fiducia nel nostro lavoro, quanti si sono avvicinati a noi, dapprima incuriositi, poi con grande disponibilità a mettersi in gioco.
Mi auguro che “Mappamondo” possa ancora crescere e diventare una grande risorsa per la nostra comunità.
Per l’Associazione
la Presidente
Antonella Squillace
Aggiornata al 4 settembre 2011