L’Associazione “Mappamondo” invita la cittadinanza il 19 marzo alla presentazione del Libro “Porto il velo, adoro i Queen” di Sumaya Abdel Qader.

Sumaya Abdel Qader, nata a Perugia da genitori immigrati giordano-palestinesi, laureata in biologia sta conseguendo una seconda laurea in lingue e culture straniere .

Collabora con università e scuole tenendo conferenze, lezioni e corsi.

E’ una dei fondatori dell’Associazione Giovani Musulmani d’Italia. Scrive per il Settimanale VITA e il suo inserto mensile Yalla Italia.

Il libro, di scrittura brillante e ironica, racconta la storia di Sulinda, trentenne che studia e vive a Milano con due figlie e una casa da gestire.

Vive, come molte delle sue coetanee, in una realtà dubbiosa e problematica, alla ricerca di una propria identità, che per Sulinda non consiste solo nel ruolo di moglie, madre e donna, ma in quello di straniera nel proprio paese natale.

Sulinda infatti appartiene alla Seconda Generazione, fatta di uomini e donne nati in Italia, ma da genitori immigrati e per questo non ufficialmente riconosciuti come cittadini italiani.

Un racconto-verità, di taglio autobiografico che vuole abbattere il muro di diffidenza e pregiudizi che circonda queste “nuove italiane”, come ricorda il sottotitolo stesso del libro.

“Ognuno è la sintesi delle sue esperienze” dice l’autrice “Si può essere sia Musulmani che Occidentali, magari in modo diverso dallo “standard”, nella misura in cui scegliamo di vivere le due identità…..Il livello religioso ed il livello civico sono piani diversi. Non si può chiedere ad una persona se è più italiana o musulmana.. Si può essere musulmani-italiani-europei.”

Tra i tanti temi, il libro affronta il tema delle Seconde Generazioni, la questione sofferta della cittadinanza, il rapporto con la famiglia e la cultura di origine.

Proprio per questo motivo, e per il taglio del libro fresco e pieno di humour, come Associazione, abbiamo voluto rivolgere questo incontro in particolare ai giovani chiedendo la collaborazione alle studentessedell’Istituto “C. Amoretti” di Sanremo, alcune delle quali frequentano un corso di giornalismo e affrontano nei loro programmi scolastici il tema delle Seconde Generazioni di immigrati, di partecipare all’incontro in veste di intervistatrici dell’Autrice.

Ringraziamo loro e i loro insegnanti per la disponibilità e l’entusiamo con il quale hanno accolto la nostra proposta.

Segue l’intervista

: 2010

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